Trevi.
La chiocciola che fece da musa al Leopardi.

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Trevi, tra le colline umbre, un borgo sospeso nel verde degli ulivi.

Nella verde Umbria, fra Foligno e Spoleto, sul monte Serrano, c’è una chiocciola che sale verso il cielo. È Trevi, un meraviglioso borgo arroccato tutt’intorno a una collinetta che dona all’abitato un impianto urbanistico dalla caratteristica struttura a cerchi concentrici. Ricca di storia, Trevi è tutta da scoprire: il suo abitato risale all'epoca degli Umbri ma, nell’attuale architettura del borgo, si fa fortemente sentire l’insediamento romano di cui restano ancora le mura di cinta risalenti al I secolo a.C. e sulle quali sono state poi innestate le mura medievali che cingono un centro storico ricco di chiese e architetture. Tra i suoi vicoli si ammirano belle chiese, case in mattoncini ornate da fiori e palazzi nobiliari. Il fulcro del borgo può essere fissato in Piazza Mazzini, sulla quale si affaccia il Palazzo Comunale con la sua Torre Civica, entrambi risalenti al XIII secolo. Tra le cose da non perdere, merita una menzione speciale il Santuario della Madonna delle Lacrime il cui nome deriva da un episodio della tradizione legato alla lacrimazione di un dipinto della Madonna.


Cucina locale, piatti tipici, curiosità




Città dell’olio inserita anche nell’elenco delle città Slow, Trevi è un borgo ricco di sapori unici. Qui si può gustare il sedano nero che, combinato insieme al celebre olio, è l'ingrediente principale del "cazzimpero", il nome che gli abitanti della zona attribuiscono alla ricetta dei “sedani in pinzimonio”. Tra i prodotti locali più tipici ci sono anche gli insaccati di maiale, i formaggi e il miele, da gustare con un buon bicchiere di vino trebbiano.


Dove mangiare in compagnia
di Acqua San Benedetto




La Locanda di Fanfaluca

Via Casa Gabbato - Parrano

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