Può una gita fuori porta trasformarsi in un’esperienza in grado di far dimenticare il ritmo della quotidianità, calando il visitatore in un tempo antico, incontaminato dal traffico e dalla modernità? Ecco lo straordinario potere di Soncino, il borgo trecentesco a metà strada fra Cremona e Brescia: una visita in questo luogo equivale ad un tuffo in un passato che ci narra di un Borgo antico e della sua importanza strategica. Tanta storia è passata lungo le vie del Borgo, merci, storie e vite hanno attraversato quelle mura, fortificate in difesa degli Ungari, che hanno permesso di conservare intatta la preziosità di un Borgo ricco di monumenti storici e artistici: fra gli altri, il campanile della Pieve di S. Maria Assunta, la torre civica, la torre ettagonale della chiesa di S. Giacomo, la Rocca e, fuori dalle mura, la chiesa di S. Maria delle Grazie affrescata da Giulio Campi.
Cucina locale, piatti tipici, curiosità
Nel borgo di Soncino, la quarta domenica di ottobre, da oltre 40 anni, si svolge la “Sagra delle radici” dell’omonima pianta di Soncino, radici che possono essere consumate bollite, gratinate, conservate sott’olio o ancora essiccate e sottoposte a torrefazione. Molti sono i piatti a base di Soncino che è possibile gustare presso una delle trattorie o dei ristoranti del Borgo, tutti legati alla tradizione contadina del cremonese e del bresciano e orientati ad una cucina tradizionale che punta alla massima genuinità della materia prima: dalle marmellate di gelso, alle lumache trifolate, ai classici salumi cremonesi, allo stracotto d'asino, al pollame allevato a terra, fino ai casoncelli della casa e alla pasta e fagioli.
Dove mangiare in compagnia
di Acqua San Benedetto
Ristorante Molino San Giuseppe 1228
via Borgo Sotto, 4